IL POLO DEL GUSTO DI AMATRICE: QUANDO LA SOLIDARIETA’ PARTE DA TAVOLA

Nessuno può dimenticare l’Agosto del 2016, il momento esatto in cui Amatrice è stata rasa al suolo da un terremoto che l’ha resa un cumulo di macerie.

A dire la verità, di episodi da non dimenticare come questi, purtroppo l’Italia negli anni ne ha collezionati molti, ma nello stesso tempo è utile ricordare quanta solidarietà e voglia di ricominciare riescono a smuovere questi avvenimenti.

Dopo il terremoto era necessario trovare un modo per ricominciare.

Si è quindi ben pensato che creare un luogo di ritrovo, dove le attività di ristorazione distrutte dal sisma, potessero riniziare con la loro quotidianità e in un certo modo far riniziare a vivere e a sperare tutta la popolazione di Amatrice, potesse essere una buona soluzione.

Da questa consapevolezza è nata la “Piazza del Gusto“, realizzata su progetto di Stefano Boeri Architetti la cui parte operativa è stata assegnata a la Regione Friuli Venezia Giulia, Innova Fvg e dell’associazione della filiera del legno friulana, che ne ha messo a disposizione il materiale: il legno. Tutto questo è stato realizzabile grazie i fondi raccolti da Corriere della Sera e TgLa7 attraverso l’iniziativa solidale: “Un Aiuto Subito”.

Il cantiere del Polo del gusto è iniziato nel novembre del 2016, in piena emergenza sismica, e l’intera struttura, con la mensa e gli otto ristoranti, è stata inaugurata il 29 luglio 2017 (la mensa era già stata consegnata alla popolazione nel dicembre dell’anno prima).

Il progetto comprende una mensa scolastica, comprensiva di spazi di servizio destinati a cucine, locali di preparazione e deposito, spogliatoi, locali tecnici e inoltre 8 edifici adibiti a locali da ristorazione dove sono stati collocati gli storici ristoranti di Amatrice distrutti dal terremoto.

Lo spazio centrale della piazza, con verde, sedute e illuminazione, ospita l’installazione urbana Radura, progettata da Stefano Boeri Architetti. Radura, costituita da un cerchio di 350 colonne cilindriche di legno, è un “bosco artificiale” di 10 metri.

Le metrature dei singoli ristoranti sono differenti, in base anche alla richiesta dei ristoratori stessi, che sono stati coinvolti nel processo di progettazione e realizzazione della struttura. Il progetto prevede inoltre la realizzazione degli allestimenti interni delle cucine e dei sevizi, mentre per l’allestimento delle sale si è dato spazio alla personalizzazione di ogni locale.

L’intero contesto non è solo solidale ma anche sostenibile. Il materiale utilizzato per la ricostruzione è il legno certificato della Filiera Legno del Friuli Venezia Giulia, che oltre a essere totalmente eco-compatibile ha permesso di realizzare opere antisismiche e flessibili, pronte a essere smontante e ricostruite in altri luoghi.

“Una piazza. Un posto in cui gustare i prodotti tipici. Ma anche un posto in cui incontrarsi, per giocare e stare insieme, in uno spazio polifunzionale aperto, con una grande vetrata con vista sulle montagne”

Il nuovo polo della ristorazione, costruito nell’ambito del progetto “AMATE AMATRICE” è la prova concreta di coalizzazione e solidarietà e non è solo un nuovo punto di riferimento per la città, un luogo dedicato alle tipicità della terra amatriciana e al rilancio delle sue attività produttive, ma un vero simbolo di rinascita e aggregazione. 

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