“ORGANETTI”: IL RISTORANTE PRIVO DI FORNELLI CHE PORTA IN TAVOLA I SAPORI DELLA VALLE DI COMINO

Prima di parlare di “Organetti”, questo nuovo ristorante situato a Colleferro in provincia di Roma, è necessario arrivare fino a Picinisco, un piccolo e bellissimo borgo sperduto in mezzo alla Valle di Comino in provincia di Frosinone e mangiare al ristorante “La Locanda di Arturo”, dove in cucina si trova Annamaria.

E’ la tipica locanda dalle tovaglie a quadretti rossi e bianchi, con la cucina a vista e piatti di stagione e soprattutto rigorosamente del territorio: cannellini, vino di produzione e carne del loro allevamento.

Sulla carne non ci sono discussioni, gli animali vengono allevati allo stato brado, quindi lasciati crescere in mezzo al verde delle montagne e a loro viene dato il giusto tempo per diventare grandi, non si può quindi neppure pensare da lontano ad un allevamento intensivo, ed è proprio sulla conoscenza e la qualità di questa materia che si basa “La Locanda di Arturo” e nasce il progetto “Organetti”.

Le due realtà come dicevo sono molto collegate e non solo perché uno dei soci è comune ad entrambe, ma perché la seconda è il frutto di un’idea elaborata nella cucina della prima. La Locanda è il tipico ristorante dove si usa servire la carne alla griglia, ma allo stesso tempo dove si è consapevoli che non tutte le pezzature di carni si prestano a questa tipologia di cottura. Essendo però la carne un ingrediente di produzione propria, non è possibile acquistare solo i tagli necessari per il proprio menù e non è neppure considerabile sprecare gli altri.

Sulla base di questa consapevolezza hanno decido di aprire un ristorante mirato alla cottura di quelle tipologie di carni che non necessitano di una griglia e su questa particolarità crearne un locale con la caratteristica di non avere i fuochi in cucina.

Nasce così “Organetti”, dallo scontro di idee e quasi dall’anagramma tra i cognomi dei due soci: Davide Gargaro e Giuseppe Netti, amici da tempo, legati dalla stessa passione per la musica, altro particolare non trascurabile per la scelta del nome.

In questo locale tutte le proposte del menù sono cucinate utilizzando un unico forno combinato dalle molteplici funzionalità: dalla cottura al vapore, all’affumicamento. Questa particolarità vuole ricordare e riproporre in chiave moderna la cucina dei nostri nonni, dove la maggior parte della pietanze veniva cotta proprio utilizzando il forno, lo stesso che poi serviva per scaldare l’ambiente.

Le ricette sono frutto dalle mani esperte di Annamaria, la cuoca del ristorante “La Locanda di Arturo”, esperta e fedele donna di cucina e dalla quale arrivano parte degli ingredienti utilizzati nei piatti proposti da “Organetti”, altro legame che lega i due locali.

E’ in questo modo, con questa stretta collaborazione tra le due realtà, che i sapori della Valle di Comino escono fuori dal loro piccolo borgo, arrivando fino alle porte della Capitale, in un modalità del tutto nuova e originale, servite forse in quello che è il primo ristorante privo di un piano cottura.

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