LA MOZZARELLA IN CARROZZA.

E’ arrivato il momento di parlare anche di lei, perché non si può girare tra Napoli e Salerno senza mangiarla, parlo ovviamente della Mozzarella. Attenzione non ho detto Bufala, perché ammetto che per quella mi sento di dover ancora aspettare di arrivare almeno nei dintorni di Caserta.

La Mozzarella, questo bianco e fresco formaggio che da Tramonti è partito alla conquista di Novara, e su questa storia ci torneremo molto presto, trova nella Campania la sua patria.

Sono consapevole che il termine Mozzarella sia abbastanza generico, ma non voglio soffermarmi tanto sulle diverse tipologie, voglio parlarvi della Mozzarella in Carrozza.

Partendo dal presupposto che io ho sempre adorato il formaggio fuso, caldo, che “fila” mentre lo si mangia, non ho potuto non trovare buonissimo questo semplice piatto, che in passato spesso veniva proposto per poter utilizzare la mozzarella, magari non più freschissima, rimasta in frigo.

La mozzarella adagiata tra due fette di pan carré, o due fette di pane in cassetta, viene passata nella farina, nell’uovo e nel pangrattato, nel caso il pane sia troppo secco anche nel latte, e viene fritta.

E’ proprio la sua composizione che le da il nome ” in Carrozza”, in quanto racchiusa nelle due fette di pane ne da proprio quell’idea, un’idea che si concretizza al primo morso, quando la mozzarella ancora calda “fila”, creando dei fili simili alle briglie che si usano per guidare il cavallo.

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