LASCHE DI SANT’ERCOLANO.

Sono un dolce tipico di Peugia a base di pasta di mandorla con scorza di arancio candito.

“Questo dolce nasce da una novella scritta tra il 1385 e il 1392 e contenuta nel “Trecentonovelle” di Sacchetti, in cui viene narrata la storia del pittore Buonamico di Cristoforo, detto Buffalmacco, chiamato a dipingere l’immagine di Sant’Ercolano su una parete che si affacciava su una piazza di Perugia. Tale era la lentezza del pittore che ogni giorno, di continuo, qualcuno passava e lo scherniva, chiedendogli quanto ancora gli rimanesse per finire il dipinto. Stanco della loro insistenza, Buffalmacco decise di prendersi gioco di tutti i perugini, realizzando per il santo patrono una corona «non d’alloro, come i poeti, non di diadema, come i santi, non d’oro, come i re, ma d’una corona o ghirlanda di lasche», pesce tipico del lago Trasimeno e importante risorsa economica per tutta la città. Da qui l’idea di proporre un dolce a forma di lasca, sia per caratterizzare la festa del santo, che per ricordare il simpatico episodio di vicendevole dileggio.” 

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