LE TAGLIATELLE.

(Photo By Luongo)

Le ho mangiate un sacco di volte e dopo l’autoinvito a cena da Akâmì Casa&bottega le ho anche preparate, ora è diventato praticamente obbligatorio dedicargli un post. Ovviamente sto parlando delle tanto adorate Tagliatelle.
Questa tipologia di pasta all’uovo che è diffusa in tutto il centro e nord Italia, trova nella città di Bologna un punto di riferimento importante.
Un campione in oro della tagliatella, che ne riporta la misura esatta secondo la tradizione, è stato depositato il 16 Aprile del 1972 alla Camera di Commercio proprio di Bologna, che nelle sue funzioni di tutela e regolazione del mercato, è l’unico ente destinatario dei depositi delle tipicità bolognesi. In tutela di questa specialità è nata anche la confraternita “Apostoli della Tagliatella Bolognese”.
La larghezza della tagliatella bolognese cotta e servita, corrisponde alla 12270a parte dell’altezza della Torre degli Asinelli ed è rigorosamente di 8 mm. Questa misura si ottiene tagliando la tagliatella 6,5/7 mm da cruda. La tradizione la vuole condita rigorosamente al Ragù, ovviamente stiamo parlando del Ragù Bolognese.
 
Questa varietà di pasta, il cui nome deriva appunto dal verbo “tagliare”, proprio perché è ottenuta tagliando la pasta sfoglia una volta arrotolata, come dicevo inizialmente però è diffusa in gran parte d’Italia e condita a seconda delle tradizioni locali, per cui è molto semplice trovarla nell’opzione di più menù di diverse zone, magari accompagnata da diverse tipologie di sughi. 

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